CONSULENZA
AZIENDALE

RITIRO AZIENDE
SOCIETA’

RISTRUTTURAZIONE
DEL DEBITO

ASSISTENZA 
LEGALE

FINANZA
ALTERNATIVA

INTERMEDIAZIONE
IMMOBILIARE

Chi siamo

UNIGEST CONSULTING è un aggregatore di saperi al servizio delle piccole e medie imprese e delle organizzazioni profit e non profit, nato per affiancarle nelle sfide quotidiane e guidarle nel futuro puntando all’innovazione.
E’ una società tra professionisti che declina l’appartenenza alla tradizione di cultura e di valori degli ordini professionali in modo innovativo e dinamico, in linea con le esigenze del mercato, delle imprese e del lavoro.
E’ un’alleanza fra persone che dà vita ad una promessa condivisa, ad un impegno leale e trasparente, fonte di crescita e di sviluppo.

  • Sei un imprenditore che vuole internazionalizzare?
  • Hai un’idea per realizzare nuova vita nella tua azienda e hai bisogno di capitali?
  • Cerchi un investitore per il tuo progetto in cui valga la pena investire?

Benvenuti in UNIGEST CONSULTING 

Benedetto  Salvà
Chief Business Consultant

TEMPORARY MANAGEMENT

Per Temporary Management si intende l’affidamento della gestione di un’impresa o di un progetto a manager “esterni”, al fine di garantire continuità all’organizzazione, accrescendone le competenze manageriali esistenti.

Obiettivo del Temporary Manager è quello di ricoprire una responsabilità precisa in azienda, per un periodo di tempo limitato.
Il Manager “a tempo parziale” integra le competenze interne all’azienda, per risolvere problemi e realizzare obiettivi complessi.

 

CONSULENZA AZIENDALE

UNIGEST CONSULTING è un gruppo multidisciplinare che affianca le PMI in un percorso di innovazione autentica, trasmettendo continui stimoli a cogliere le opportunità di sviluppo e modernizzazione.

È strutturato in modo da garantire una consulenza evoluta, che non si limita alla semplice esecuzione degli adempimenti previsti per legge ma che garantisce alle imprese un concreto supporto per crescere e migliorare le proprie performance.

In particolare, guidiamo i nostri assistiti verso una maggiore consapevolezza delle risorse a loro disposizione, verso l’innovazione delle tecnologie e dei processi aziendali per metterli in condizione di lavorare meglio, ridurre i costi e aumentare gli utili.

I nostri professionisti affiancano le PMI e le organizzazioni profit e non profit in tutte le aree vitali per la loro sopravvivenza ed evoluzione: dalla fase di startup alla valutazione della struttura giuridica più idonea alla situazione di mercato, fino all’effettiva costituzione legale e alla gestione quotidiana attraverso una consulenza globale e personalizzata. Una risorsa inesauribile per le aziende che vogliono crescere e per quelle che vogliono partire con il piede giusto.

Per noi fare impresa significa incidere sul tessuto economico e sociale in modo sano, per questo crediamo che il successo economico non sia perseguibile al di fuori del rispetto per le persone, per la legalità e la trasparenza.

In virtù di questa convinzione, abbiamo messo la responsabilità sociale d’impresa al centro della nostra cultura aziendale e tutte le nostre attività sono regolate da un Codice Etico incentrato sui principi di trasparenza e integrità.

 

RITIRO AZIENDE / SOCIETà

Ritiro Società in Crisi

UNIGEST CONSULTING usufruendo della propria struttura commerciale e del proprio staff di consulenti amministrativi aziendali è in grado di coadiuvare l’imprenditore ad evidenziare le qualità positive proprie e dell’azienda utilizzandole come leva finanziaria e di immagine per raggiungere i migliori risultati nei progetti di crescita e sviluppo industriale.

Questo supporto include:

  •  ristrutturazioni di imprese con margini di redditività inferiori alle medie di mercato o suscettibili di miglioramento della gestione operativa con specifici interventi gestionali;
  • opportunità di aggregazione settoriale con rilevanti potenzialità sinergiche;
  • operazioni di spin-off o di dismissione di rami aziendali da gruppi costituiti da imprese operanti in una pluralità di settori;
  • ristrutturazioni finanziarie in aziende caratterizzate da situazioni di squilibrio finanziario tali da pregiudicare il regolare rimborso del debito e non consentire gli investimenti necessari allo sviluppo dell’attività;
  • interventi di investimento in imprese nel contesto di passaggi generazionali, situazioni di crisi d’azienda in genere mirate a sostenere la continuità nello sviluppo e/o il riposizionamento strategico;
  • procedure concorsuali quali concordato preventivo, amministrazione straordinaria, assistenza immediata in ogni fase di crisi o semplice difficoltà dell’azienda.

La strategia di investimento può includere operazioni di finanziamenti a imprese attraverso istituti di credito, cooperativa di garanzia collettiva fidi e soggetti abilitati.

Cessione di Società in Crisi

Fate Voi una valutazione semplice se la Vostra impresa ha un debito generale di 1 milione di euro e guadagna 100 mila euro all’anno serviranno 10 anni versando tutto l’utile ogni anno per pareggiare il debito.  Ve la sentite?

SI: procedete se vorrete saremo al Vs. fianco per una consulenza finalizzata al risanamento e transazione del passivo.

NO: cedete  la società con tutto il suo passivo ed i suoi problemi e ripartite anche nel medesimo settore, se volete con gli stessi clienti ma. ..senza i debiti.

Noi investiamo in idee i nostri capitali e quelli che ci vengono messi a disposizione da investitori di tutta Europa.
Usiamo i capitali in due modi diversi a secondo del tipo di guadagno a cui si vuole accedere:

 

Studio Operativo

Acquistiamo aziende in crisi con quote comprensive di immobili, attrezzature, macchinari e valori di avviamento ed utilizziamo nuovi capitali per creare liquidità, per transare i debiti e riportarle in bonis.

Progetto Fenice

Finanziamo nuove aziende nate dalle ceneri di aziende fallite.
I finanziamenti vengono stipulati direttamente tra i finanziatori e le aziende ns. clienti.
Aziende concorrenti tra loro hanno tratto il massimo profitto salvando altre aziende che svolgevano lo stesso lavoro acquisendo knowhow e clientela che altrimenti sarebbe andata perduta.
Come pure semplici investitori hanno talmente preso a cuore il loro oggetto di investimento che hanno deciso di comune accordo con il socio fondatore di restare in società, quindi molti imprenditori hanno deciso di restare finanziatori e molti finanziatori sono diventati imprenditori.
Anche in una situazione di forte crisi nulla è andato perso, anzi in questo modo si va creando un mercato di aziende a prima vista decotte ma con ancora grosse potenzialità e forte probabilità di ripresa.
Un nuovo mercato dove investire e guadagnare per alcuni, un modo di liberarsi di un problema o ricominciare a credere in un futuro per altri.

 

RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO

Rinegoziazione e ristrutturazione del debito

La vasta competenza e specializzazione della UNIGEST CONSULTING nel diritto e la fiscalità dell’impresa si completa con una solida esperienza nella rinegoziazione e ristrutturazione del debito di società industriali e finanziarie.
Grazie alla trasversalità delle competenze dei suoi professionisti, la società si pone come interlocutore privilegiato dell’impresa in crisi o dei creditori, anche bancari, di quest’ultima, interessati a un suo pronto ritorno in bonis. Infatti, la capacità di coniugare al meglio l’analisi tecnico-economico-finanziaria con quella che afferisce più propriamente ai profili giuridici e fiscali, consente al cliente di ricevere una consulenza ed un’assistenza di primario standing.

La società offre ai propri clienti consulenza e assistenza legale e fiscale in ogni fase della rinegoziazione o ristrutturazione del debito: analisi dell’effettiva situazione di disequilibrio finanziario, crisi o insolvenza, avvio del dialogo con i principali creditori sociali, individuazione dello strumento tecnico-giuridico più appropriato dal punto di vista legale e fiscale per affrontare e, auspicabilmente, risolvere la crisi (e.g. piani di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), L.F., accordi di ristrutturazione del debito ex art. 182bis L.F., trattamenti dei crediti tributari e contributivi ex art. 182ter L.F., concordati preventivi ex art. 160 L.F., concordati preventivi in continuità aziendale ex art. 186bis L.F.), negoziazione e redazione dei relativi documenti, assistenza nella fase giudiziale richiesta da talune delle procedure succitate e supporto nella implementazione dei piani di risanamento. Inoltre, i professionisti della società affiancano l’imprenditore e la società negli atti societari più opportuni e nei temi relativi alle responsabilità degli amministratori e dei sindaci.

ASSISTENZA LEGALE

La UNIGEST CONSULTING S.r.l. grazie alla sua ampia struttura è anche in grado di offrire, fra gli altri, un importante servizio di assistenza e consulenza legale per soddisfare a trecentosessanta gradi tutte le esigenze del cliente.

Grazie alla sua organizzazione può offrire un prodotto in perfettamente in linea con l’attuale mercato dei servizi legali sia nel campo del diritto civile, amministrativo e penale con un occhio attento anche all’ambito internazionale.

Possiamo offrire assistenza che va dal recupero del credito, alla gestione di procedure più complesse nell’ambito del diritto civile sia per le imprese, sia per esigenze personali delle singole parti private, garantendo assistenza anche nell’eventuale ambito interdisciplinare che può andare dalle connessioni con il diritto penale a quello amministrativo, garantendo la massima copertura in ogni ambito.

Offriamo inoltre un servizio di consulenza su specifiche esigenze rappresentate dal cliente fornendo un parere chiaro e completo su tutte le possibili soluzioni da intraprendere.

Possiamo anche contare su solide partnership professionali sia a livello nazionale, sia a livello internazionale e su un’ampia rete di qualificati consulenti esterni, che consentono di offrire ai clienti un servizio sempre affidabile, efficace e di qualità su tutto il territorio italiano e anche all’estero.

I risultati ottenuti puntano tanto sul piano del contenzioso interno e internazionale quanto sul piano degli incarichi di consulenza e delle attività stragiudiziali, confermano la capacità della UNIGEST CONSULTING di competere nelle proprie aree di attività al massimo livello nel panorama professionale italiano.

INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE

Con i dipartimenti di LuxuryResidential, Hotels e High Street Retail, ITALY UNIGEST CONSULTING si avvale di broker locali con una conoscenza approfondita del mercato italiano oltre che dei trend internazionali; grazie alla grande esperienza sul campo e alla profonda conoscenza del territorio offre servizi su misura in tutte le maggiori destinazioni italiane. I clienti UNIGEST CONSULTING possono contare sul massimo livello di attenzione e le migliori competenze durante tutti i processi che li portano alla vendita o acquisto e alla locazione.

Nel panorama del mercato immobiliare nazionale ed internazionale, UNIGEST REAL ESTATE nasce per occuparsi unicamente dell’intermediazione e della vendita di immobili di prestigio collocati nel territorio italiano. La Società ha creato importanti partnership, rapporti imprenditoriali e relazionali mirati ad intercettare Clienti e Investitori operanti all’interno di economie consolidate e di mercati emergenti. Da queste premesse, i primi passi per lo sviluppo di un modello operativo che ci porta a gestire annualmente immobili con particolari e rare caratteristiche storico-artistiche, architettoniche e paesaggistiche.

L’accurata selezione delle proprietà, effettuata dai professionisti di UNIGEST CONSULTING, è finalizzata alla migliore collocazione dei beni all’interno del target prescelto. Per questo motivo la Società investe in modo importante nella realizzazione di shooting fotografici, di campagne marketing e di strategie di comunicazione integrata, così da ottimizzare richieste e offerte del mercato di riferimento. La scelta di inserire all’interno dell’azienda tutte le strutture e le risorse professionali tradizionalmente gestite in outsourcing, ci permette di garantire una serie di servizi a valore aggiunto , quali approfonditi studi geo-territoriali, ambientali e storici, analisi delle potenzialità e criticità delle proprietà immobiliari, studi di valorizzazione strutturale del bene e di redditività dell’investimento in tempi brevi.

UNIGEST CONSULTING vuole che il proprio operato sia guidato da principi imprescindibili e oggettivi tali da offrire ai suoi interlocutori motivi di assoluta tranquillità e certezza. Ecco perché professionalità ed efficienza sono alla base dell’impegno del management e dello staff , che si sviluppa nella totale trasparenza e integrità della gestione del rapporto con il Cliente oltre che nella massima riservatezza e discrezione
Obiettivo della UNIGEST CONSULTING è quello di affiancare l’imprenditore anche in stretta collaborazione con il suo staff, aiutarlo a costruire, leggere e gestire la realtà dell’azienda; pianificare, analizzare, confrontare, sviluppare e correggere, quando necessario, la strategia d’impresa; reperire le risorse finanziarie a sostegno del piano industriale e comunicarlo con attività di web-marketing e marketing strategico/operativo.

UNIGEST CONSULTING supporta l’imprenditore nel definire il progetto di espansione commerciale o di delocalizzazione produttiva, predispone il Business plan e ne simula i riflessi sull’azienda madre. Accompagna l’azienda in tutte le fasi del processo, facendo da tramite con i professionisti locali e gli altri soggetti coinvolti.

 

FINANZA ALTERNATIVA

La Finanza Alternativa è un argomento che ricorre spessissimo negli ultimi tempi.
Di sicuro siamo un periodo di cambiamento epocale, un periodo in cui le nuove tecnologie stanno cominciando a imporsi non solo come nuovo veicolo di trasmissione di vecchi modelli, ma anche, e soprattutto, come promotrici esse stesse di nuovi modelli di fare economia e finanza.
Ecco perché sono diventate oggetto di osservazione e studio da parte di enti di ricerca e di grandi player di settore
.

 

la ricerca di risorse finanziarie

L’8% delle PMI italiane considera la ricerca di risorse finanziarie il problema più importante, ancor più che trovare clienti o personale adeguato. Tuttavia ancora il 73% delle PMI ritiene che la banca sia il proprio partner ideale (e spesso unico) per supportare i progetti di crescita futura. Considerando che la media europea rispetto a questo dato è del 64%, l’Italia di dimostra ancora un sistema ‘banco-centrico’ con minore propensione a diversificare le fonti finanziarie.

 

Canali alternativi di finanziamento

Panoramica sulle forme di finanziamenti alternativi. Ecco quindi una veloce panoramica di questi strumenti per capirne meglio le potenzialità e i vantaggi possibili:

Mini-bond

I mini-bond sono titoli di debito emessi dalle imprese sul mercato mobiliare e sottoscritti da investitori professionali e qualificati; a fronte della raccolta di capitale (che viene poi rimborsato secondo modalità predefinite) i offrono una remunerazione, contrattualmente stabilita, attraverso il pagamento di cedole.

Tale tipologia di strumenti è ben nota a imprese e investitori (e anche al Codice Civile, che ne disciplina l’emissione negli articoli 2410-2420 per le S.p.a. e nell’articolo 2483 per le S.r.l.), ma fino al 2013 si trattava di forme di finanziamento utilizzate quasi esclusivamente da imprese quotate, o comunque non ‘diffuse’ sul mercato.
Questo strumento è tipicamente utilizzato dalle PMI per supportare progetti di sviluppo come l’accesso a nuovi mercati spesso esteri, crescita dimensionale, investimenti in macchinari innovativi e tecnologici, ammodernamento e rinnovamento.

Rispetto agli altri strumenti di finanza alternativa, i mini-bond rappresentano uno strumento “strutturato” che richiede: la definizione di un business plan, la stesura di uno specifico contratto di finanziamento, la certificazione del bilancio da parte di un soggetto accreditato, definizione di accordi con la banca che prenderà in carico la gestione dei pagamenti degli investitori.

I mini-bond infine possono essere quotati su un mercato, che in Italia è il segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana, aperto solo a investitori istituzionali., ma è una scelta a discrezione dell’imprenditore.

La quotazione rappresenta per le PMI una ‘prova generale’ in vista di possibili successivi step di apertura del capitale sociale a terzi, come ad esempio il private equity e la quotazione in Borsa; inoltre, è certamente meno ‘invasiva’ dal momento che non comporta variazioni nella compagine societaria della PMI.

Un altro vantaggio associato in generale all’emissione di minibond da parte di PMI è che l’interesse a sperimentare questo nuovo canale di finanziamento, fornisce gli strumenti per imparare a interfacciarsi con gli investitori professionali sul mercato e ottenere visibilità. Tipicamente le PMI non hanno al loro interno competenze evolute in termini di finanza e possono imparare molto radioemissione di un mini-bond. Inoltre l’evento di solito riceve una forte evidenza mediatica e contribuisce a migliorare l’immagine dell’impresa e l’affidabilità percepita dal mercato.

Aggiungiamo inoltre che il credito bancario non è facilmente accessibile – soprattutto nel medio e lungo termine – per una certa fascia di PMI: i mini-bond consentono di avere certezza e stabilità sulla disponibilità di risorse per un certo numero di anni.
In ultimo, ma non ultimo, differenziare le fonti di finanziamento viene percepito come un valore aggiunto per se al fine di non dipendere eccessivamente dal circuito delle banche.

Equity Crowdfunding

Il Crowdfunding è una raccolta di denaro da più persone (crowd, ovvero la “folla”, il “popolo”) per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere, attraverso siti o portali dedicati, ricevendo in cambio (a volte) una ricompensa.
Il Crowdfunding può essere declinato in diverse forme, a seconda del corrispettivo riconosciuto al soggetto che supporta l’investimento e/o l’iniziativa. Se il riconoscimento dell’investimento è la cessione di una quota di partecipazione nella società allora si parla di equitycrowdfunding.

L’equitycrowdfunding è stato introdotto in Italia dal D.L. 179/2012 (‘Decreto Sviluppo bis’) convertito nella Legge 221/2012. L’intento di policy è stato dichiaratamente quello di introdurre la raccolta di capitale di rischio attraverso Internet con il fine di favorire la nascita e lo sviluppo di imprese startup innovative.

Questo strumento sta riscuotendo grande successo soprattutto per le aziende in fase di startup ma, con la possibilità di accesso a tutte le PMI, innovative e non, introdotta nel 2018, può rappresentare un ottimo alleato per supportare nuovi progetti in tutti i settori. Il crowdfunding infatti, essendo caratterizzato da una forte componente “social” porta con sé un valore aggiunto rappresentato dall’azione di marketing indiretta e di “validazione- critica” attraverso la rete.

Data la grande esposizione mediatica che può avere la campagna di equitycrowdfunding è bene che il progetto che si vuole presentare sia supportato da un valido e veritiero business plan, l’eventuale supporto da parte di esperti per una corretta valutazione dei brevetti, marchi e altri asset, la previsione di adeguate clausole legali e statutarie che permettano una gestione trasparente dell’operazione.

Social Lending

Il social lending è uno strumento finanziario entrato nello scenario italiano a Novembre del 2016 quando Banca d’Italia ha pubblicato un provvedimento (Delibera 584/2016) recante disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche, con l’obiettivo di fornire una prima cornice regolamentare alle forme di finanziamento alternative al tradizionale canale bancario. Il documento identifica esplicitamente la filiera del ‘social lending’ finanziato da una pluralità di prestatori privati (piccoli risparmiatori o investitori istituzionali).

In sostanza, come per il crowdfunding, si tratta di piattaforme che offrono a privati (P2P lending) o a imprese (P2B lending) la possibilità di ottenere finanziamenti in forma di prestiti. I prestatori sono a loro volta investitori privati, imprese o investitori istituzionali che affidano alla piattaforma di lending l’allocazione ottimale dei fondi ai richiedenti al fine di minimizzare il rischio. Dal punto di vista contrattuale il rapporto fra il prestatore e il soggetto finanziato è qualificabile come un contratto di mutuo ai sensi degli articoli 1813 e ss. del c.c., per mezzo del quale una parte mette a disposizione dell’altra somme di denaro con la promessa da parte di quest’ultima di eseguirne il rimborso entro un certo periodo di tempo.

La piattaforma offre un contratto di servizi di pagamento a distanza, sottoscritto dai partecipanti all’operazione di finanziamento (prestatore e finanziato).

Invoice Trading

L’invoice trading, ovvero la cessione di una fattura commerciale in cambio di un anticipo in denaro attraverso una piattaforma online, non è propriamente un’operazione di raccolta di capitale, ma, rappresentando lo smobilizzo di un’attività (appunto una fattura commerciale), è associata agli stessi effetti finanziari, traducendosi in un ingresso di cassa.

La possibilità di cessione di una fattura commerciale assume, ovviamente, tanto più valore per un’impresa a corto di liquidità quanto maggiori sono i tempi di pagamento che i clienti si concedono. Da questo punto di vista l’Italia è storicamente terreno fertile: nonostante alcuni progressi negli ultimi anni, che non risultano però percepiti da molte micro-imprese, rimaniamo sempre ampiamente sotto la media UE rispetto ai giorni di pagamento B2B (56 giorni), ben lontani dai valori di Germania (24 giorni) e Regno Unito (27 giorni). Il divario è ancora più significativo per le commesse verso la Pubblica Amministrazione (104 giorni). La cessione delle fatture commerciali è quindi l’opportunità per il creditore di ottenere un anticipo di cassa.

Ad oggi le PMI che hanno utilizzato questo canale di finanziamento sono 900, attestando che l’invoice trading è lo strumento relativamente più utilizzato nell’ambito dei canali di finanziamento alternativi al sistema bancario.
Il profilo tipico delle imprese finanziate è quello di PMI che trovano difficoltà ad essere affidate da una banca, perché ad esempio escono da procedure come i concordati, o perché ottengono commesse di rilevante dimensione, difficilmente finanziabili attraverso i fidi esistenti. Il tasso di interesse non è quindi necessariamente competitivo rispetto a quello praticato dal circuito bancario.

Il vantaggio – non trascurabile – sta sia nella possibilità di accedere alla liquidità per finanziare il capitale circolante senza garanzie o collateral (preclusa attraverso altri canali) sia nella rapidità di risposta.

 

Vantaggi della Finanza Alternativa e del FinTech

Rileviamo quindi che lo sviluppo della finanza alternativa al credito ha generato in Italia vantaggi tangibili:

  • un miglioramento nei tempi e nei costi di accesso al capitale;
  • ha consentito a tante PMI, fino a pochi mesi fa escluse da questa opportunità, di incrementare la propria competitività, e ottenere maggiore inclusione e diversificazione delle fonti;
  • ma anche di creare e far crescere nuove competenze manageriali, conquistare visibilità sul mercato, e offrire maggiori opportunità di investimento.

Quindi Finanza Alternativa e FinTech sono davvero il futuro di economia e finanza, quando già non sono il presente.

 

Contattaci al numero +39.349.3194254 per un primo contatto senza impegno.

Oppure completa il form per richiedere maggiori informazioni ed essere ricontattato da UNIGEST CONSULTING entro le prossime 48h lavorative:

Sono al corrente che i miei dati verranno trattati nel totale rispetto della mia privacy, come riportati nel Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

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